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T
enero-Contra
si adagia sul piano che si distende tra il golfo di Mappo (Minusio)
e la foce del fiume Verzasca e su per i pendii - a volte striati
di filari di vigna a volte boschivi - del monte che sta a destra
dell'imbocco rupestre della Verzasca. Il passaggio dal piano al
monte è reso meno brusco da una specie di gradino (cono di deiezione).
Il Comune conta così cinque regioni ben distinte: il piano sul quale
troviamo "Brere", "Alle Ressighe", "Roncaccio", "Saliciolo"; il
conoide di deiezione sul quale si adagia Tenero con "Gerbione";
il piede del monte con Contra e le sue "frazioni"; la montagna propriamente
detta comprende i pascoli, le selve private o del Patriziato di
Contra; finalmente, i pascoli e i boschi indivisi.
I
l Comune, quindi,
comprende due piccole unità geografiche ben distinte: il piano (Tenero)
e il pendio collinare (Contra). Orbene, queste due unità diverse
dal punto di vista geografico e, quindi, per certi aspetti anche
da quello economico, pur avendo sempre formato un'unica giurisdizione
civile, ebbero anche un passato diverso. Infatti, dal Medioevo in
poi, il piano (Tenero) fu sempre abitato in gran parte da gente
immigrata: nobili (Magoria in modo speciale) e signori locarnesi
(Rossalino, Baddi, Trevano, Marcacci, Franzoni, Nessi, Rusca, Codoni,
Bianchetti, ecc.) che venivano periodicamente a stare nelle loro
belle residenze estive; pastori di altre "terre", specialmente della
Lavizzara, che pure conducevano le loro mandrie sulle incolte pasture:
massai di Contra, che scendevano durante il giorno a lavorare negli
orti, nelle vigne delle residenze signorili. Artigiani immigravano
periodicamente per estrarre sabbia e ghiaia dalle rive della Verzasca,
materiale usato per le costruzioni molteplici del luogo, oppure
per lavorare negli opifici, nei mulini e nelle segherie che sorgevano
lungo il fiume.
O
ggi sono la
Cartiera, la viticoltura, la floricoltura, il turismo (ben 7 sono
i campeggi in riva al lago) e altre rilevanti industrie che sostituiscono
nel richiamo della mano d'opera i primitivi rudimentali opifici.
A Tenero-Contra la separazione delle due "terre" è stata evitata
anche perchè il contrasto era meno evidente che altrove e molti
beni sul piano erano divenuti proprietà dei Contresi. Tenero e Contra
sono rimaste quindi unite e continuano tuttora a formare un sol
comune. Nell'attuale organizzazione della vita comunale si è tenuto
calcolo dei bisogni e anche del sentimento sia delle famiglie, per
lo più originarie, delle "frazioni" di Contra, sia degli immigrati
per lo più residenti a Tenero. Il nome del Comune, dopo il 1914,
non è più nè Tenero nè Contra ma Tenero-Contra: particolare significativo
che ci richiama lo sforzo di mantenere unite in una sola giurisdizione
due unità per certi aspetti eterogenee.
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